Luca Spada, l'autista 27enne di Meldola (Forlì-Cesena) indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Forlì sui decessi sospetti di alcuni anziani, almeno cinque, avvenuti nel giro di pochi mesi durante o dopo uno spostamento in ambulanza, è finito in carcere. Questa mattina i carabinieri della compagnia di Forlì e del Nas di Bologna lo hanno prelevato e portato in cella in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip.
La misura è scaturita dagli esiti degli accertamenti sull'ultimo caso (in ordine cronologico) al vaglio degli inquirenti, quello che ha fatto scattare le indagini e le verifiche su altri decessi ritenuti sospetti, ovvero la morte di una donna di 85 anni il 25 novembre scorso durante un trasporto sanitario.
Sarebbe stata uccisa da una embolia provocata da una iniezione. Per la Procura guidata da Enrico Cieri, che ha rimandato tutti i dettagli del caso a una conferenza stampa lunedì mattina a Forlì, Spada è ritenuto il presunto responsabile del reato di omicidio aggravato dell'anziana. Le aggravanti sono proprio la premeditazione e l'utilizzo di sostanze venefiche o altro mezzo insidioso. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale. "È il naturale epilogo di un'indagine condotta dalla Procura di Forlì con grande precisione. Ci aspettavamo questo esito", ha spiegato Max Starni, avvocato che, insieme al collega Antonio Mambelli, assiste i familiari dell'85enne e di un'altra presunta vittima.












