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L’ex consigliere regionale della Lombardia era stata condannata a 3 anni e 11 mesi, pena cumulativa per peculato e induzione alla prostituzione

Nicole Minetti è stata graziata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nell'ambito del processo “Ruby bis”, non entrerà in carcere grazie al provvedimento firmato dal capo dello Stato per “motivi umanitari”. A dare la notizia è stato il programma “Mi manda Rai Tre” e l’annuncio è stato questa mattina dal conduttore Federico Ruffo: “Questa mattina l'anticipazione (alle 8:30 circa) su Mi manda Rai Tre e sul Il Fatto Quotidiano, domani l'inchiesta integrale”.

Le due pene inflitte all’ex consigliere regionale, eletta nel 2010 e dimessa nel 2012 con la caduta della giunta regionale, erano state accorpate per una pena cumulativa totale di 3 anni e 11 mesi, che Minetti avrebbe dovuto scontare in carcere. Nel 2022 si era aperta la fase esecutiva, che però era stata sospesa perché Minetti aveva richiesto l’affidamento ai servizi sociali. L’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza per confermare o rigettare l’istanza era fissata a dicembre 2025 ma non si è mai arrivati al dibattimento, in quanto è arrivata prima la richiesta grazia del presidente della Repubblica.