Il 2025 è stato l’anno della svolta, cioè quello che ha permesso al Difensore Civico di guadagnare la fiducia dei cittadini e di individuare le criticità più ricorrenti dell’azione amministrativa. Le principali difficoltà sono legate agli enti locali (45,69%), cioè ai servizi di prossimità che incidono direttamente sulla vita quotidiana. Seguono gli uffici e gli enti regionali (10,85%), le amministrazioni statali (12,04%), gli enti previdenziali (7,77%), le Asl (13,15%), gli ospedali e le case di cura (3,76%), l’Ater (2,05%) e altri enti pubblici (4,70%). L’azione dell’istituto nato nel 1980 permette infatti di capire quali siano le aree di maggiore sofferenza del sistema pubblico. Il diritto alla salute, pur formalmente garantito, incontra ancora ostacoli nella sua concreta attuazione. Sono tante le segnalazioni sulle lunghe liste di attesa, sul difficile accesso alle prestazioni o alla documentazione sanitaria. Manca tempestività nell’ambito della previdenza. I cittadini chiedono di snellire le pratiche e di garantire maggiore trasparenza per quanto riguarda le pensioni, il TFS (Trattamento di fine servizio) e il TFR (Trattamento di fine rapporto) e le misure di sostegno al reddito.
Burocrazia lenta e silenzi, tutti dal Difensore Civico
La strada per una Pubblica Amministrazione trasparente ed efficiente è ancora lunga. Le pratiche burocratiche restano complicate, i silenzi...







