Procedure bizantine, incursioni della «piccola» politica, millefoglie di competenze e, almeno fino alla riforma di Roma Capitale «attraverso la quale dovremmo poter derogare a normative oggi farraginose», anche scarsa autonomia di intervento. Se quella della sicurezza stradale è un’emergenza globale, nella Capitale l’allarme suona con cadenza quotidiana vista l’emorragia di vite umane tutti i giorni parte del racconto anche di questa Cronaca. Servirebbe un tampone, un autovelox piazzato lì dove si corre e non si dovrebbe, pure in una «zona 30».
Roma e la sicurezza stradale, troppi paletti e burocrazia. L'assessore Patanè: «Su autovelox e zone 30 abbiamo le mani legate»
Il titolare della Mobilità in Campidoglio: «Per installare un dispositivo attesa di sei mesi e anche di più, impossibile piazzarne uno in una via con il limite di velocità a 30 km/h»







