Procedure bizantine, incursioni della «piccola» politica, millefoglie di competenze e, almeno fino alla riforma di Roma Capitale «attraverso la quale dovremmo poter derogare a normative oggi farraginose», anche scarsa autonomia di intervento. Se quella della sicurezza stradale è un’emergenza globale, nella Capitale l’allarme suona con cadenza quotidiana vista l’emorragia di vite umane tutti i giorni parte del racconto anche di questa Cronaca. Servirebbe un tampone, un autovelox piazzato lì dove si corre e non si dovrebbe, pure in una «zona 30».