Il corposo pacchetto di interventi adottati dal Campidoglio per aumentare la sicurezza stradale è «un importante passo in avanti», ma servono anche procedure più snelle per potersi dotare di efficaci strumenti di controllo della velocità. Ieri il sindaco, Roberto Gualtieri, è tornato su un tema che considera tra le priorità del suo mandato e sul quale ha esortato tutti gli uffici coinvolti a fare squadra, in occasione del lancio del bando «Mobilità sicura», finanziato grazie al Fondo per il contrasto all’incidentalità notturna del Dipartimento politiche antidroga, promosso in collaborazione con Anci e Upi: «Chiediamo che la stratificazione normativa che da tempo rende molto complessa l’installazione dei dispositivi di rilevamento venga rivista e non renda così difficile per i comuni verificare il superamento dei limiti di velocità». Il riferimento è a tutor e autovelox che — come si è visto nella Galleria Giovanni XXIII dove gli incidenti si sono dimezzati — sono un valido deterrente. «Adesso bisogna fare di più per sanzionare efficacemente chi eccede con la velocità — insiste il primo cittadino — sia con campagne di informazione e sensibilizzazione sia con l’effettiva possibilità di effettuare i controlli».
Sicurezza stradale a Roma, Gualtieri al governo: «Autovelox anche nelle Zone 30 e procedure semplificate»
Il primo cittadino ha spiegato il pacchetto di misure messe in campo dal Campidoglio per ridurre il tasso di incidenti, tra cui il laboratorio mobile per alcol e droga test. Campagne informative in 50 istituti scolastici







