Ottanta «Zone 30», più autovelox e isole ambientali, più strade scolastiche (24 interventi in 8 Municipi) e, soprattutto, la messa in sicurezza dei 175 punti critici della città, i «black-point» individuati dai tecnici della Mobilità del Comune, dove per intenderci gli incidenti sono più frequenti e pesanti. Il lavoro per mettere un freno alle morti stradali non si ferma anche se, numeri alla mano — 40 morti da gennaio — siamo comunque in grave ritardo.
Incidenti e strade pericolose, a Roma solo tre «black point» ultimati sui 37 programmati per il 2025
Sono 175 i punti critici della città: in particolare le «intersezioni stradali o aree urbane caratterizzate da un elevato rischio per la sicurezza stradale». Il ruolo di autovelox e zone 30






