Ottanta «Zone 30», più autovelox e isole ambientali, più strade scolastiche (24 interventi in 8 Municipi) e, soprattutto, la messa in sicurezza dei 175 punti critici della città, i «black-point» individuati dai tecnici della Mobilità del Comune, dove per intenderci gli incidenti sono più frequenti e pesanti. Il lavoro per mettere un freno alle morti stradali non si ferma anche se, numeri alla mano — 40 morti da gennaio — siamo comunque in grave ritardo.