«L’obiettivo dell’amministrazione non è fare cassa, ma che le automobili rallentino». Da fonti del Campidoglio una frase sibillina che spiega la sostanziale battuta d’arresto sugli autovelox mobili, nella Zona 30 imposta da gennaio in Ztl Centro storico, che secondo l’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale guidato da Eugenio Patanè sarebbero dovuti comparire già due giorni fa. Eppure non se ne è vista traccia, tant’è che inutilmente i cronisti sono andati alla ricerca di informazioni sulle sanzioni elevate. La realtà - come filtrata ieri dalle stesse fonti capitoline - è che ancora non sono state individuate le strade idonee alle rilevazioni con gli autovelox, quelle che rispettano i requisiti previsti dalle normative nazionali.