VENEZIA - La Regione del Veneto vede nella prossima scadenza della concessione autostradale per l’A4 Brescia-Padova un’opportunità: quella di ottenerne l’affidamento in-house (ovvero senza gara d’appalto) usando come “perno” la controllata al 50% Concessioni Autostradali Venete (Cav). Sarebbe questo il primo tassello verso la realizzazione dell’ambizioso progetto di una Holding autostradale del Nordest. Ma la partita potrebbe rivelarsi più complessa del previsto.

A sostenerlo è Bruno Chiari, amministratore delegato di A4 Holding, la società del gruppo Abertis che gestisce 236 chilometri di tratte autostradali tra A4 Brescia-Padova e A31 Valdastico: «La volontà politica di un affidamento in-house (attraverso Cav, ndr) è molto forte, ma la procedura sarebbe lunga e complessa, sia dal punto di vista sia burocratico che gestionale». Tradotto: se il valore di subentro «sarà minimo», fa sapere A4 Holding, le difficoltà saranno legate all’iter burocratico per portare a compimento il progetto in-house. Il quale, se andrà a segno, comporterà anche un denso passaggio di consegne, considerato che dei 211 milioni di euro investiti nel solo 2025 da A4 Holding tra manutenzione, tecnologia, sicurezza e nuove opere, la fetta più grossa è stata spesa proprio per la tratta Brescia-Padova, per volumi di traffico, lunghezza e percorrenza.