VENEZIA - Un miliardo per il Veneto da Autostrade Alto Adriatico per il completamento della terza corsia dell’A4 nel territorio regionale, cui si aggiungerà una serie di altri interventi in grado «trasformare il sistema trasportistico della Regione». A giorni la prima concretizzazione, con l’inaugurazione della nuova area di sosta a Fratta.
È la sostanza emersa dall’incontro del presidente della Regione Alberto Stefani con il presidente della società autostradale partecipata da Veneto e Friuli Venezia Giulia, Marco Monaco: il tratto dell’A4 San Donà di Piave-Portogruaro, la nuova area di sosta di Fratta, la nuova caserma della Polizia stradale di San Donà di Piave, l’adeguamento della barriera a Portogruaro, il completamento della tangenziale Pancino e, in un futuro non molto lontano, la costruzione dello svincolo di Alvisopoli per l’uscita su Bibione sono stati i temi specifici su cui i due presidente concentrato l’attenzione.
Un incontro che è stato definito da entrambe le parti «molto utile» al fine di porre le basi di una strategia comune da qui al 2053, anno in cui scadrà la Concessionaria autostradale che gestisce tra l’altro l’A4. Un’arteria che, è stato ribadito numeri alla mano, si conferma «asse baricentrico intermodale dei traffici da e verso l’Europa», con il record di transiti che ha raggiunto nel 2025: +3,86% sull’anno precedente, cioè da 52 milioni a 54 milioni. Addirittura, +20milioni di transiti rispetto al 2002, quasi un milione di veicoli in più all’anno.







