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Bruno Vespa non si scusa e attacca il Pd. Salvini si schiera dalla sua parte, mentre i sindacati Rai si dividono

Non si ferma la polemica sorta dopo il duro scontro di ieri tra Bruno Vespa e il deputato dem Giuseppe Provenzano durante la puntata di ‘Porta a Porta’.

Il conduttore si è difeso replicando alle accuse dell’opposizione con una nota: “Come sanno bene Agcom e Rai, 'Porta a porta' ha sempre fatto dalle origini della par condicio costante la sua forse stupida religione (In questa stagione il Pd è da noi numericamente presente più di ogni altro partito)”. E, riferendosi al deputato dem e ai suoi colleghi di partito, ha aggiunto: “Ma comprendo perfettamente il disagio dei componenti Pd della commissione di Vigilanza Rai. Abituati nella televisione d’oggi a non avere quasi dappertutto controparte se non talvolta in misura simbolica, capisco che trovino normale che l’onorevole Provenzano - che ha avuto un tempo di parola superiore al senatore Malan interrotto costantemente - rivolga la più grave delle offese a un giornalista che già prima che Provenzano nascesse aveva dimostrato quanto doveva in fatto di correttezza professionale".