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10 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 18:24
Il taglio dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) a livello globale potrebbe causare 9 milioni di vittime entro il 2030. È la situazione che emerge dai dati preliminari del Comitato ad hoc dell’Ocse, ripresi da Oxfam. Nel 2025 l’Aps da parte dei Paesi ricchi è diminuito di circa 43 miliardi di dollari (-23,1%), il maggior crollo della storia. A farne le spese sono i Paesi più poveri dove il taglio agli aiuti ha avuto e avrà le conseguenze peggiori. Secondo l’Istituto di Salute Globale di Barcellona, solo l’anno scorso la mancanza di fondi per la lotta a malattie come l’HIV e la malaria ha causato quasi 700mila vittime.
“I governi dei Paesi ricchi lasciano milioni di persone nel Sud Globale senza beni e servizi essenziali per la sopravvivenza. Soprattutto nei paesi colpiti dalle più gravi crisi umanitarie in Medio Oriente e in Africa“, spiega Francesco Petrelli, portavoce e policy advisor su finanza per lo sviluppo di Oxfam Italia. In un mondo segnato da crisi e conflitti, l’aiuto umanitario diminuisce del 35% che equivale a un meno 15 miliardi di dollari in un anno. In questo modo, continua Petrelli, “si dichiara guerra non alla povertà, ma ai poveri“.






