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12 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:10

Nel 2026 i Paesi del G7 ridurranno del 28% la spesa per gli aiuti allo sviluppo del Sud globale. Un taglio di ben 44 miliardi di dollari rispetto al 2024, il più alto mai registrato dalla costituzione del G7, nel 1975. È l’allarme di Oxfam alla vigilia del vertice in programma a Kananaskis in Canada dal 15 al 17 giugno. “Da soli i Paesi del G7 rappresentano tre quarti dell’aiuto pubblico globale, ma il 2026 segnerà per il terzo anno consecutivo un calo delle risorse. Si tratta di un disimpegno mai visto in queste proporzioni e che non potrebbe arrivare in un momento peggiore. Siamo di fronte ad un mondo lacerato da conflitti, dove povertà, fame e caos climatico sono in drammatico aumento. Il G7 sembra però disinteressarsene, a parole dichiara di voler costruire ponti tra Nord e Sud del mondo, ma in realtà abbandona chi ha più bisogno, mettendo a repentaglio la propria credibilità”, ha spiegato Francesco Petrelli, portavoce e policy advisor sulla finanza per lo sviluppo di Oxfam Italia.

“Invece di andare in controtendenza rispetto all’amministrazione Trump, che ha smantellato Usaid e altre forme di investimento in aiuto pubblico allo sviluppo, il Regno Unito, la Germania e la Francia hanno deciso di imboccare la stessa strada, senza pensare alle conseguenze. Questi tagli lasceranno milioni di persone senza gli aiuti alimentari necessari per la sopravvivenza, comprometteranno l’assistenza sanitaria nei Paesi più poveri, priveranno un’intera generazione di ragazze e ragazzi del diritto all’istruzione”, ha aggiunto Petrelli.