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10 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:58

In Francia i sindacati si battono per “salvare” il primo maggio, Festa dei lavoratori, giornata “simbolo” dei diritti conquistati nel tempo e che il governo di Parigi intende rendere lavorativa, almeno parzialmente: “Abbiamo il sostegno di tutti i sindacati del mondo – ha detto stamattina Sophie Binet, segretaria generale della CGT -. Ci dicono che, se la Francia abolisse il primo maggio come giorno festivo, sarebbe un segnale negativo per tutti i lavoratori del mondo”.

Un progetto di legge, già votato l’estate scorsa in Senato, sta infatti facendo il suo corso in Parlamento: il testo intende autorizzare alcuni commerci – pasticcerie e panifici, macellerie e fiorai, teatri e cinema, oltre che piccoli alimentari e mini market – ad aprire il primo maggio, ufficialmente festivo in Francia dall’aprile 1941 (ma il primo corteo dei lavoratori, deciso dal Congresso della Seconda Internazionale Socialista, risale al primo maggio 1890). I negozianti potrebbero far lavorare i loro dipendenti, ma solo su base volontaria ed in cambio di una remunerazione adeguata. Per i sindacati sarebbero coinvolti almeno 1,4 milioni di lavoratori.