"Non so cosa il governo intende fare" sul decreto lavoro, "ormai per loro il lavoro esiste solo il primo maggio. Sarebbe meglio che si fermassero perché i disastri che hanno combinato sono già abbastanza. E ricordarsi dei lavoratori il primo maggio per poi tartassarli gli altri 364 giorni non è il massimo della vita". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti, risponde a proposito del prossimo decreto lavoro.

"Non ho il piacere di conoscere né di essere stato convocato al tavolo perché questo governo con le parti sociali, almeno con le organizzazioni sindacali, almeno con la Cgil, ha deciso di non discutere. Quindi io conosco quello che si dice sui giornali.

Come è noto, noi insieme a Cisl e Uil e anche alle altre controparti imprenditoriali abbiamo chiesto esplicitamente al governo di fermarsi, di non mettere mano alle discussioni che possono riguardare la rappresentanza e i contratti, perché c'è un confronto e una trattativa aperta tra le parti sociali proprio per cancellare i contratti pirata, per aumentare i salari, per dare ai lavoratori e alle lavoratrici il diritto di poter votare e decidere da chi farsi rappresentare", conclude Landini.