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18 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:19
La Francia ha registrato oggi, 18 settembre, una nuova giornata di scioperi e proteste diffuse. La mobilitazione, la seconda in otto giorni, è stata organizzata dal raggruppamento intersindacale e si è concentrata contro il nuovo governo e le sue scelte di bilancio, provocando nuovi disordini a pochi giorni dalla nomina del neopremier Sebastien Lecornu da parte del presidente Macron. Le sigle sindacali UNSA, CFDT, CGT, FO, CGC, CFTC, Solidaires e la FSU hanno chiesto risorse adeguate ai servizi pubblici, misure contro la precarietà lavorativa, investimenti in una giusta transizione ecologica e giustizia fiscale attraverso la tassazione dei grandi patrimoni e dei redditi molto alti, oltre all’abbandono dell’età pensionabile di 64 anni.
Oltre 400 gli eventi previsti in tutto il Paese, e ben 92 blocchi stradali. Già nel corso della giornata si sono verificati tafferugli a Marsiglia. A Parigi, prima della partenza del corteo dalla Bastiglia, il ministero dell’Interno aveva registrato 128 fermati e 7 poliziotti feriti. Dopo uno svolgimento inizialmente tranquillo, le tensioni sono arrivate con l’ingresso del corteo a place de la Nation, tappa finale prevista dove è stato dato l’ordine di dispersione della manifestazione. Ad essere prese di mira lungo il percorso sono state le agenzie degli istituti bancari, mente la polizia è intervenuta con l’uso massiccio di gas lacrimogeni e granate flash anti accerchiamento, dispiegando anche due carri blindati “Centaure“, già annunciati dal ministro dell’Interno Bruno Retailleau. Alla fine del corteo parigino, gruppi di “casseur” e “black bloc”, stimati in centinaia dalla polizia, hanno fronteggiato gli agenti, lanciando sassi e oggetti, distruggendo pensiline e spaccando vetrine. La polizia ha risposto con centinaia di agenti in assetto antisommossa. I fermati sono stati 181, con 11 feriti tra i manifestanti, oltre a quelli tra le forze dell’ordine.












