Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 14:38
Passerà direttamente dagli uffici di Alfredo Mantovano a quelli di Enel, con una poltrona assicurata per altri tre anni. C’è posto anche per il fedelissimo del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel giro di nomine nelle partecipate predisposto dal ministero dell’Economia. Si chiama Alessandro Monteduro e con il Mister Wolf di Giorgia Meloni condivide praticamente tutto: le origini salentine, il mondo cattolico e, fino a oggi, anche le stanze di Palazzo Chigi, visto che da circa due anni è il capo di gabinetto dell’Autorità delegata alla Sicurezza della Repubblica. Praticamente il principale collaboratore del sottosegretario nel coordinamento della sua delega ai Servizi segreti, dopo essere stato nominato già nel 2022 suo consigliere politico.
Adesso potrà stare tranquillo almeno fino al 2029, quando scadrà il Consiglio di amministrazione di Enel, ruolo per il quale è stato designato dal Mef. Intascherà una bella cifra: dalla relazione del 2025 sulla remunerazione della partecipata, si evince che i consiglieri hanno guadagnato in media circa 140mila euro lordi tra compenso fisso (80mila euro) e la partecipazione ai comitati. È solo l’ultima scalata dello storico collaboratore di Mantovano. Il sodalizio è iniziato nel 1996 quando Monteduro divenne portavoce e consigliere politico, quindi per dieci anni – dal 2001 al 2011 – è stato il suo capo della segreteria particolare al Viminale.












