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21 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:25

La nomina o i soldi. Dopo giorni di polemiche, Giorgia Meloni pone il suo aut aut a Giuseppina Di Foggia, designata dal ministero dell’Economia alla presidenza di Eni. Se la manager vuole quella poltrona, ha avvisato la presidente del Consiglio, deve rinunciare ai 7,3 milioni di euro che sarebbero garantiti in caso di addio a Terna dell’attuale amministratrice delegata.

“Credo che questa sia una scelta della Di Foggia”, ha detto la premier preannunciando che “nel caso valuteremo le nostre alternative”. Limpido l’ultimatum di Meloni per cercare di uscire dall’impasse: “Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buonuscita di Terna: mi pare abbastanza semplice la questione”. Insomma, non c’è la possibilità di prendersi la poltrona del Cane a sei zampe e intascare l’assegno dalla società italiana operatrice delle reti di trasmissione dell’energia elettrica.