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Il Mef deposita le liste per rinnovare i vertici: Di Foggia presidente Eni con Descalzi ad, de Biasio in Enav

Il governo scioglie la riserva sulle nomine delle partecipate e sceglie la strada della competenza per rafforzare i campioni nazionali nei settori strategici. Con il deposito delle liste per i consigli di amministrazione di Enel, Eni, Leonardo ed Enav, il ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti ha confermato una linea improntata alla stabilità dei grandi complessi industriali e alla valorizzazione dei profili manageriali. Ad accompagnare le indicazioni del Tesoro il messaggio del ministro che ha ringraziato i presidenti, gli amministratori delegati, i consiglieri uscenti «per l’impegno profuso in questi anni augurando buon lavoro ai confermati e ai nuovi entrati». Parole che segnano un passaggio ordinato e istituzionale, nel solco di una gestione pragmatica.

Le scelte mostrano una chiara volontà di garantire solidità ai gruppi strategici. In Enel vengono confermati Paolo Scaroni alla presidenza e Flavio Cattaneo come amministratore delegato, assicurando continuità alla guida del colosso energetico in una fase delicata per la transizione e la sicurezza delle forniture. Un riconoscimento al lavoro dell’ad che in tre anni si è battuto non solo sul fronte del conto economico ma anche per il miglioramento della flessibilità di bilancio. In Eni si aprirà il quinto mandato di Claudio Descalzi, mentre alla presidenza il generale Giuseppe Zafarana (il suo successore alla guida della Finanza il generale De Gennaro è stato prorogato; ndr) sarà avvicendato da Giuseppina Di Foggia, attuale ad di Terna.