"So che Zack pagava la piazza, dava i soldi per non farsi 'disturbare' (...) Non so se fosse Cinturrino o altri, c'erano squadre separate che lavoravano sia insieme, sia per i fatti loro (...) Comunque credo che lo abbia ammazzato per affari, c'era un rapporto di affari e qualcuno è andato fuori dal proprio seminato.
Ma sono ipotesi. Ricordo che Cinturrino una volta ha detto anche a un'altra persona "'ricorda a Zack che se lo becco lo uccido'".
Lo ha messo a verbale un italiano 39enne, che frequentava il bosco di Rogoredo e che è uno dei testimoni (lui non da ascoltare in incidente probatorio) nel caso del poliziotto 41enne accusato dell'omicidio volontario premeditato di Abderrahim Mansouri, detto Zack, il 26 gennaio e indagati per tanti altre imputazioni, tra arresti illegali, spaccio e estorsioni.
Agli investigatori che, nel verbale di febbraio, gli hanno chiesto se avesse mai "visto macchine della Polizia locale", il teste, attualmente in carcere e frequentatore del boschetto, ha risposto: "certo. Ricordo un vigile pelato, anche lui girava con una mazza (...) veniva sempre in macchina e in divisa". Domanda: "E' mai venuto con Cinturrino?". Il testimone: "Una volta mi sembra di sì".










