L’effetto domino della sanità calabrese rischia di travolgere il turismo. Le gravi carenze del sistema potrebbero impattare sugli arrivi fuori stagione dal Nord Italia e dal Nord Europa, in particolare dai paesi Scandinavi, proprio in quelle località che sono riuscite a distribuire i flussi di visitatori durante tutto l’anno, come Tropea e la Costa Viola.

Numeri in crescita ma tour operator in allerta

Nonostante numeri ancora incoraggianti (circa il +25% di presenze per le festività pasquali), i tour operator sono in allerta: «Il progressivo smantellamento dell’ospedale di Tropea, presidio di primo livello, inizia a scoraggiare soprattutto il turismo della terza età per cui vengono richieste espressamente garanzie di assistenza sanitaria» spiega Deborah Valente, ceo del Gruppo Valentour che gestisce hotel e ristoranti.

Valente: non siamo più una destinazione ideale

«Su Tropea e la costa Viola lavoriamo con grandi numeri – continua l’imprenditrice -, a settembre abbiamo gestito oltre 1500 visitatori, ma già da un paio di anni, le problematiche legate alle condizioni della sanità non ci rendono più una destinazione ideale».