di Claudia Osmettigiovedì 9 aprile 20263' di letturaSenza mom Cate i “tre bimbi del bosco” stanno male; anzi, di più, perché qui, cioè in Abruzzo, se non si interviene e non lo si fa in fretta, se non si cambia «l’attuale assetto relazionale e operativo» attorno ai due gemellini di sette anni e alla sorellina di otto, c’è addirittura il rischio di incidere, negativamente, sulla loro salute mentale. Tonino Cantelmi, lo psichiatra consulente dei Birmingham - Trevallion in questa vicenda infinita che inizia a metà novembre del 2025 e che, a oggi, è ancora in pieno corso, è uno che non usa mezze misure. L’aveva detto, l’aveva ricordato, l’aveva sottolineato in ogni occasione possibile: ché se l’unico interesse a far da guida in questa epopea, com’è giusto che sia, è quello dei piccoli, allora qualcosa ci sta sfuggendo di mano. Adesso, con l’ufficialità del ruolo che ricopre, Cantelmi lo mette nero su bianco in un parere tecnico che ha appena depositato al tribunale per i minorenni dell’Aquila.È il giorno 140 da quando Utopia Rose, Galorian e Bluebell sono stati costretti a lasciare il loro casolare in mezzo al verde e forse, per la prima volta, un documento messo agli atti del faldone che li riguarda ha il pregio raro di descrivere le cose per come stanno. Assieme a Cantelmi lo firma anche la psicologa Martina Aiello. Il sistema organizzato così com’è al momento, «privo delle necessarie misure di accompagnamento e di tutela, mantiene attiva la risposta traumatica nei minori», scrivono i due. Le criticità che ci sono «rendono necessario un serio ed efficace ripensamento orientato a ristabilire una cornice rispettosa dei bisogni evolutivi, affettivi ed emotivi dei minori», anche per garantire che i prossimi incontri «possano costituire uno strumento di tutela, di contenimento e di progressiva riorganizzazione della frequentazione madre-figli e non un ulteriore fattore di sofferenza». Tant’è che «l’acclarata assenza di condotte pregiudizievoli in capo alla madre, nonché le constatate difficoltà degli incontri da remoto e in presenza rendono urgente e improcrastinabile il tempestivo ripristino del nucleo famigliare quale misura necessaria e prioritaria ai fini della tutela della loro salute psicologica».Famiglia nel bosco, la denuncia di Catherine: "I miei figli malati e soli""Non dormo, i miei figli sono malati e soli": così mamma Catherine si sarebbe sfogata con le persone a ...
Famiglia nel bosco, bomba sulle toghe: "Rischi mentali per i bimbi" | Libero Quotidiano.it
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