"Riunire urgentemente e senza più rinvii la famiglia del bosco".

È l'appello lanciato dai periti di parte al tribunale per i minorenni dell'Aquila nella nuova relazione in cui si pone soprattutto l'accento sulla "grave carenza" da parte di assistenti sociali ed educatrici nel preparare gli incontri tra i bimbi e i propri genitori, in particolare mamma Catherine allontanata dalla casa-famiglia ormai un mese fa.

"Il protrarsi dell'attuale assetto relazionale e operativo, privo delle necessarie misure di accompagnamento e di tutela - scrivono gli psicologi Tonino Cantelmi e Martina Aiello -, mantiene la risposta traumatica nei minori e configura un fattore di rischio clinicamente rilevante per l'insorgenza di ulteriori e documentabili danni alla salute mentale dei bimbi".

Nel documento di sette pagine, datato 3 aprile, i periti prendono in esame il comportamento dei tre minori dopo l'allontanamento della mamma, avvenuto il 6 marzo scorso su disposizione dei giudici. "Dall'osservazione delle videochiamate - scrivono - emerge con chiarezza un quadro di sofferenza psicologica significativa nei minori, che si inserisce in continuità con la risposta traumatica acuta già documentata al momento della separazione". Il riferimento è al pianto dei bimbi la sera in cui mamma Catherine è stata costretta a lasciare la casa-famiglia.