Il sistema europeo di ingresso/uscita (EES), avviato in modo graduale il 12 ottobre dello scorso anno in 29 Paesi europei, diventerà pienamente operativo dal 10 aprile 2026. Via ai timbri sul passaporto che saranno sostituiti da registrazioni digitali di ingressi e uscite, oltre ai dati contenuti nel passaporto, le impronte digitali e le immagini facciali dei cittadini extra-Ue che viaggiano per soggiorni di breve durata negli Stati membri europei.
Le nuove regole da oggi valgono per tutti
Questo nuovo sistema è stato introdotto per modernizzare i controlli alle frontiere e i sistemi di immigrazione dell’UE, ridurre criminalità e frodi e individuare i rischi per la sicurezza.
Dall’avvio del sistema, più di 24mila persone si sono viste rifiutare l’ingresso per motivi come documenti scaduti o falsi, o l’incapacità di giustificare in modo soddisfacente il motivo della visita, secondo la Commissione europea. Oltre 600 persone sono state individuate come potenziali rischi per la sicurezza dell’Europa.
L’entrata in vigore è stata graduale: i singoli Paesi hanno introdotto il nuovo sistema solo con percentuali graduali di passeggeri in entrata. Da oggi l’attuazione è completata.








