Per chi ama la convivialità e scambiare parole mentre si mangia, non solo col vicino di posto o col dirimpettaio, niente di meglio che il buffet. Il termine buffet deriva dalla lingua francese e originariamente nel XVIII secolo indicava un mobile su cui si disponevano le vivande così che ci si potesse servire da soli. Mutuando questa funzione espositiva il termine buffet ai nostri giorni indica un’esposizione di vivande da consumare, appunto, servendosi da soli. È un servizio di ristorazione che può essere anche solo un rinfresco oppure un pranzo in piedi più o meno ricco. Se è un buffet che prevede l’intero pranzo, in genere, si trova tutto apparecchiato con gli antipasti poi a mano a mano che si procede nel servizio arrivano i primi seguiti dai secondi e quindi dai dessert.

Se invece è solo un rinfresco in genere si trovano esposti bocconcini dolci e salati così da consentire agli ospiti di puntare ciascuno su ciò che preferisce. Infatti, c’è chi ama il salato e chi il dolce. Ci si può limitare al classico assaggino e chi invece è portato a creare un piatto multicolore e a volte anche ipercalorico. Il buffet può essere una iattura per chi ha tendenze bulimiche o al contrario un riparo per chi vuol far finta di mangiare. Davanti ad un buffet dove si può scegliere liberamente, ogni persona si comporta a modo proprio. In base alle scelte davanti ad un buffet si può rivelare la cosiddetta “sindrome da buffet” che rientra nel modo di dire: “All You Can Eat” cioè mangia tutto ciò che puoi mangiare.