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Ma Cassino rimane a secco di nuovi modelli

In Italia, Stellantis Italia si presenta in recupero nel momento in cui, il prossimo 21 maggio, il ceo Antonio Filosa illustrerà il nuovo piano strategico. Con le auspicate luci restano comunque le ombre (la fabbrica di Cassino è a secco di nuovi modelli e c'è preoccupazione sul futuro). Nel primo trimestre del 2026, secondo i dati Fim-Cisl, la produzione complessiva di Stellantis in Italia è tornata positiva: tra gennaio e marzo sono stati prodotti 120.366 veicoli, furgoni inclusi (+9,5% sull'anno nero 2025). Di questi, 73.841 sono auto (+22%) e il resto commerciali (-5,8%), dato che ha risentito dell'adeguamento della capacità legato alla nuova verniciatura ad Atessa. Per il 2026, il sindacato Fim-Cisl stima 500mila veicoli sfornati, di cui oltre 300mila auto, rispetto alle 379.706 unità del 2025. Tranne Cassino (-37,4%) e Atessa (-5,8%), ok gli altri impianti: Mirafiori (+42,4%), Pomigliano (+6,7%), Melfi (+92,5%) e in forte ripresa anche Modena. "Attendiamo da Filosa scelte concrete e credibili - così Ferdinando Uliano (Fim-Cisl) - capaci di garantire prospettive industriali e di lavoro per tutti i siti. Fondamentale sarà valorizzare le specificità italiane. E sia messo in sicurezza Cassino dove non sono stati rispettati gli impegni".