VENEZIA - Sotto attacco hacker il sistema di pompe idrauliche che difende piazza San Marco dall’acqua alta. Un gruppo di pirati informatici cinesi, dall’emblematico nome di “Infrastructure Destruction Squad” spesso usato alternativamente a “Dark Engine”, nei giorni scorsi ha pubblicato nel dark web, la faccia oscura della rete popolata da pirati e trafficanti informatici, e in canale Telegram, l’annuncio di essere penetrato nel sistema che gestisce il sistema anti-allagamento della piazza e di aver trafugato tutte le credenziali amministrative. In poche parole: di avere il pieno controllo del sistema. Il messaggio, pubblicato in inglese, è molto chiaro: «Comunichiamo di aver compromesso il sistema di riduzione rischio allagamento (Flood Risk Reduction System) appartenente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano. Abbiamo assunto il pieno controllo del sistema».

L’obiettivo, a quanto si legge, non è tanto quello di guadagnarci. Ma di dare un segnale: «Obiettivo politico - continua il messaggio - mettere in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture critiche italiane. Il controllo di questo sistema consente di disattivare le paratoie, allagare aree costiere e ricattare politicamente il governo italiano». Poi il prezzo con cui nella parte oscura del web vengono messi in vendita i dati sottratti. Spesso sono cifre simboliche, quel che conta è la visibilità: «Offerta di vendita, concediamo pieno accesso root al sistema di controllo. Il prezzo è di 600 USD (dollari, ndr) per qualsiasi soggetto interessato ad acquistare l’accesso». A corredo i pirati hanno anche pubblicato la mappa della Basilica di San Marco con sopra la scritta “Infrastructure Destruction Squad”.