Segni particolari: bellissima. Ricca di fascino e capace di regalare il piacere del viaggiare en plein air. Ma anche potentissima e velocissima. E tecnicamente all’avanguardia. Come tutte le Ferrari. Sono queste le caratteristiche salienti della Amalfi Spider, la versione decappottabile della macchina probabilmente più elegante e ricca di fascino della gamma prodotta a Maranello. Erede, come già la versione chiusa, della Ferrari Roma, l’Amalfi Spider conserva lo schema di base incentrato sulla posizione del motore anteriore-centrale, l’abitabilità “2+” (ovvero due posti comodi più due strapuntini ideali per due bambini) e una serie sconfinata di qualità legate alle prestazioni e al comportamento dinamico.
Progettata dal team interno Ferrari Design Studio guidato da Flavio Manzoni, la nuova spider di Maranello si distingue per la capacità di conservare una silhouette fortemente identitaria sia con cappotta chiusa, sia aperta, caratterizzata da un frontale dominato da un’ampia presa d’aria e da un cofano lungo e scolpito, mentre la coda si distingue per lo spoiler attivo integrato. Il design è minimalista, ma trasmette l’immagine di un’auto “importante”, elegante e capace di regalare emozioni. Emozioni che diventano batticuore in almeno due fasi cruciali: quando si mette in moto il V8 biturbo da 3.9 litri/640 cv/760 Nm, e quando si schiaccia il pulsante per attivare il sistema automatico di apertura della cappotta, manovra che richiede 13,5 secondi e si può attivare anche in movimento, fino a 60 km/h. E’ in quei momenti che ci si sente immersi in un’esperienza elitaria, decisamente non comune. Ciò grazie anche ad alcuni accorgimenti mirati ad ottimizzare il comfort quando si viaggia scoperti.






