MARANELLO - Com’è il cielo sopra a Maranello? Bellissimo, soprattutto se visto dall’abitacolo di una Ferrari e l’ultima creatura a offrire questo magnifico punto d’osservazione si chiama Amalfi Spider, segue prevedibilmente la variante coupé presentata qualche mese fa e rimpiazza la Roma Spider nel ruolo di scoperta con motore V8 anteriore-centrale e abitacolo 2+2 della gamma del Cavallino Rampante. La nuova Ferrari Amalfi Spider è lunga 4,66 metri, alta 1,30 e larga 1,97 con un passo di 2,67 metri e ha il classico tetto retrattile in tessuto così da poter mantenere, per quanto possibile, la forma della coupé aggiungendovi l’eleganza della capote con il fascino Ferrari. Il tetto in tela, oltre ad appagare l’occhio, è anche pratico grazie alla struttura a Z che ne permette l’apertura e la chiusura in 13 secondi e mezzo fino a 60 km/h occupando in altezza solo 22 cm così che il bagagliaio si riduce non troppo, da 255 a 172 litri.

La capote inoltre è disponibile in 6 varianti: 4 in tessuto sartoriale e 2 in tessuto tecnico, tra cui l’inedito Tecnico Ottanio, anche con cuciture a contrasto e in armonia con i rivestimenti interni aumentando le combinazioni possibili tra tinte e materiali ed esaltando le possibilità di personalizzazione per il fortunato cliente dell’ultima creatura di Maranello. L’abitacolo ha una configurazione che Ferrari definisce 2+, dunque massima attenzione per il pilota e il suo passeggero più una panchetta posteriore alle cui spalle si trova il Wind Deflector, demandato a creare una bolla all’interno della quale si possa essere disturbati dal vento il meno possibile, anche a velocità da Ferrari. La plancia recepisce ovviamente tutte le novità già viste sulla Amalfi. Le più importanti sono il ritorno parziale ai tasti fisici e la plancia a doppio cockpit, con il display da 15,6” per il pilota un altro da 8,8” dedicato al passeggero più quello a sfioramento da 10,25” posto orizzontalmente al centro così da poter ricavare più spazio sul tunnel centrale per gli oggetti e la piastra di ricarica dello smartphone, quest’ultimo in grado di dialogare da remoto con la vettura attraverso un’app specifica. La Amalfi può contare anche su una buona dotazione di dispositivi di assistenza alla guida che migliorano la sicurezza e il comfort, argomenti non certo oziosi sulla Ferrari forse meno sportiva di tutte.