Efficientare i servizi pubblici, salvaguardare il patrimonio storico-culturale del Paese, liberare spazi e valorizzare i beni immobiliari della pubblica amministrazione.
Sono questi alcuni degli obiettivi dell'iniziativa che mira a digitalizzare e la dematerializzare gli archivi pubblici, sostenuta dal Dipartimento per la trasformazione digitale (Dtd) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzata, attraverso una convenzione, dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
A oggi i progetti pilota avviati - si legge nella nota - sono 11 e riguardano "diverse tipologie di fondi documentali".
"Con la digitalizzazione degli archivi pubblici trasformiamo un patrimonio spesso frammentato in un'infrastruttura strategica di dati sicura e accessibile", ha sottolineato il sottosegretario all'Innovazione tecnologica Alessio Butti.
Digitalizzare questo patrimonio "non significa soltanto rendere gli archivi più accessibili ed efficienti, ma soprattutto proteggerli e restituirli ai cittadini, agli storici, ai ricercatori in una forma davvero fruibile", ha spiegato Paolo Perrone, presidente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.






