Visite online cresciute di oltre il 600% in cinque anni. La digitalizzazione sta trasformando in profondità il rapporto tra i cittadini e il patrimonio documentario degli Archivi di Stato. Il sistema nazionale chiude il 2025 con la migliore performance economica in assoluto: i ricavi da servizi aggiuntivi hanno toccato quota 1,19 milioni di euro, portando a +55% la crescita cumulata nell’ultimo biennio.
I numeri
I dati descrivono una dinamica comune a diverse istituzioni culturali europee impegnate nella transizione verso modelli di fruizione digitale, ma con un’accelerazione che nel caso italiano appare particolarmente marcata. Dopo il balzo del 46,8% registrato tra il 2023 e il 2024 — quando gli introiti erano passati da 771mila a 1,13 milioni di euro — l’incremento più contenuto del 2025 (+5,3%) segnala l’ingresso in una fase di stabilizzazione. Tra le voci di entrata, i diritti di riproduzione delle immagini hanno rappresentato la componente più dinamica: raddoppiati tra il 2023 e il 2024 (da 186mila a 417mila euro), si sono assestati nel 2025 a 266mila euro, un valore comunque superiore del 43% rispetto a due anni prima. Il che, tra l’altro, dimostra la rilevanza economica delle immagini del patrimonio culturale assolutamente da preservare.






