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9 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:19

Se la posizione geologica lungo il fronte della catena orogenetica e l’organizzazione stratigrafica di arenarie e conglomerati porosi al di sopra di argille impermeabili pone la frana di Niscemi (Sicilia) e quella di Petacciato (Molise) in un contesto geologico simile, la quantità di conoscenze (o mancanza di) nelle due aree ci mostra delle grosse differenze che hanno un impatto diretto sulle misure di primo intervento e decisioni per ridurre il rischio.

Infatti, se la frana di Niscemi rappresenta un esempio di cattiva gestione del territorio e mancanza di studi geologici e investimenti per la comprensione del fenomeno atti a monitorare e limitare i rischi sulla popolazione e le infrastrutture, la frana di Petacciato costituisce invece un esempio ben studiato e monitorato da anni. Sebbene la riattivazione della frana di Petacciato stia mettendo a dura prova i collegamenti lungo la dorsale adriatica e richiesto l’evacuazione di alcune abitazioni e la chiusura delle scuole, le conoscenze geologiche dell’area e della frana accumulate in anni di studi e il monitoraggio con un sistema di sensori del suo movimento hanno permesso di mettere in atto immediatamente misure di prevenzione, come la chiusura dell’autostrada – ora riaperta – e della linea ferroviaria, e limitare i rischi per la popolazione.