Su Telegram la violenza di genere sta assumendo i contorni di un’infrastruttura organizzata e profittevole della quale la popolare app di messagistica istantanea sta diventando il canale principale e involontario.
Queste le conclusioni a cui giunge il report “Harassment As Infrastructure: How Telegram's design enables technology-facilitated gender-based violence in Italy and Spain” curato da AI Forensics, organizzazione indipendente fondata in Italia che svolge indagini tecnico-forensi sull’uso delle intelligenze artificiali e delle piattaforme digitali negli ambiti degli abusi e delle violenze.
Il rapporto dimostra che Telegram ha involontariamente consentito la nascita di un sistema nel quale la violenza è automatizzata, catalogata, distribuita e venduta con efficienza, al pari di una piattaforma e-commerce legittima.
L’indagine si basa sull’analisi di 2,8 milioni di messaggi scambiati in sedici comunità online tra Italia e Spagna nell’arco di sei settimane e il risultato demolisce la narrazione secondo cui gli abusi sarebbero episodici, legati a devianze individuali (come il revenge porn) o a comportamenti di adolescenti irresponsabili.
Telegram è l’hub che riunisce tutti i mali






