Molti distributori di benzina e gasolio esauriti in questi giorni, e già durante le vacanze di Pasqua, tra Ventimiglia e Sanremo: ad aver preso d'assalto le pompe sono stati soprattutto i turisti francesi, arrivati per uno o più giorni nell'estremo Ponente e ripartiti tutti con il pieno alle auto, visto che in Italia costa meno che in Francia. E se si aggiungono anche i tanti lombardi e piemontesi che sono "scesi" per Pasqua e che hanno ovviamente fatto carburante prima di ritornare a casa, ecco che si comprende come l'estremo lembo di Riviera al confine con la Francia sia rimasto quasi a secco. Il nodo è semplice da sciogliere: i prezzi. Sono saliti un po’ ovunque con la crisi di Hormuz, ma in Italia restano spesso al di sotto dei 2 euro, mentre in Francia sono lievitati in maniera più evidente. E chi può fare benzina, magari spostandosi soltanto di una manciata di chilometri, risparmiando 6 o 7 euro per ogni pieno, ne approfitta. Si è aggiunto il passaparola e così tanti francesi, oltre a quelli che si erano spostati per turismo sulla Riviera ligure, hanno deciso di muoversi proprio per fare carburante. Un risparmio di 20 centesimi al litro equivale, per una vettura che è a secco e ha un serbatoio di 50 litri, a ben 10 euro. Se si ha ancora qualche litro di carburante, si scende di un paio di euro, ma il risparmio è evidente. Del resto, gli italiani che abitano in quella stessa fascia di Liguria tra Ventimiglia e Sanremo hanno approfittato per anni dei costi più bassi della benzina in Francia. E quando la differenza si faceva sentire con più peso, allo stesso modo hanno attraversato il confine per riempire i serbatoi delle proprie auto, a volte approfittando per fare una passeggiata a Mentone, altre volte andando e tornando giusto il tempo per fare il pieno. Durante il sabato pasquale e la domenica di Pasqua, in alcuni distributori si sono registrate anche varie code. Con molte auto in fila per rifornirsi, tanto che molti hanno terminato il carburante e sono stati costretti ad appendere cartelli fai da te, con su scritto «benzina esaurita». Un disagio pesante ma tutto sommato momentaneo visto che già dal giorno dopo Pasquetta sono arrivati molti rifornimenti e la situazione è tornata quasi alla normalità. Ma non si ferma il flusso dei francesi che continuano ad avere convenienza ad attraversare il confine e arrivare in Italia per fare il pieno. Situazione analoga tra l’altro si verifica non soltanto in Liguria, ma anche in altri luoghi di confine tra Italia e Francia. Ma anche nel Comasco, con gli svizzeri che arrivano in Italia visto che da loro in questi giorni il pieno costa di più, e lo stesso anche al confine austriaco.
Benzina esaurita: i francesi prendono d’assalto le pompe italiane tra Ventimiglia e Sanremo
Code ai distributori, la situazione ora torna alla normalità














