Il governo prepara l’agenda economica delle prossime settimane. Sul tavolo ci sono i temi dell’energia e del lavoro. Nel corso dell’informativa alla Camera la premier Giorgia Meloni rilancia la possibilità di varare misure anti speculazione in questa fase di aumento dei prezzi: «L'Italia è pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche».
“Taglio sul prezzo dei carburanti si può modulare”
La presidente del Consiglio dice “profitti” e non “extra profitti” per non urtare la sensibilità di Forza Italia e tra il ventaglio di possibilità c’è ovviamente l’opzione di agire attraverso la tassazione recuperando così misure da reinvestire nel tessuto economico. Già il decreto Bollette, ad esempio, prevedeva un aumento temporaneo dell’Irap di due punti nei confronti delle aziende che producono e forniscono energia.
La premier Meloni ricorda poi il taglio di 25 centesimi al litro sul prezzo di diesel e benzina: «Ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al 1° maggio. Una scelta che rivendico, anche alla luce delle novità di queste ore, e che moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti».







