Il governo lavora a un provvedimento da portare in Consiglio dei ministri a ridosso del primo maggio per fronteggiare il lavoro povero e rafforzare i diritti attraverso la contrattazione collettiva. Un appuntamento ormai fisso quello con il decreto sull'occupazione e i salari in vista della festa dei lavoratori.

Il piatto forte del provvedimento in arrivo sarà il nuovo decreto a sostegno degli stipendi. Le norme su cui sono all’opera i tecnici del dicastero del Lavoro guidato da Marina Elvira Calderone gireranno attorno alla stabilizzazione di alcune misure previste con l'ultima manovra. La volontà è di potenziare e, se possibile, allargare la platea dello sgravio fiscale del 5 per cento sugli aumenti inseriti nei rinnovi contrattuali. Stando a quanto stabilito in legge di Bilancio, il bonus si applica alle intese firmate tra il 2024 e il 2026 ed è destinato a chi guadagna fino a 32mila euro l'anno. Non è da escludere che lo sconto possa essere anche di natura contributiva, visto che il governo vuole continuare a muoversi nella strada aperta con la riduzione del cuneo fiscale.

Una seconda linea di intervento punta a rafforzare la contrattazione di secondo livello. L'idea è intervenire sui premi di produttività, trasformandoli in premi di produzione. Un modo per destinare i bonus anche alle Pmi, bypassando i paletti restrittivi previsti su questo versante dall'Agenzia delle Entrate.