L’esercito israeliano, tra i cento obiettivi colpiti ieri in Libano, ha centrato anche un ufficio di coordinamento di Hezbollah nel quale si trovava Ali Yusuf Harshi, nipote e braccio destro del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. Lo rivela l’esercito in un comunicato. Harshi è stato colpito in un attacco nel quartiere di Tallet Khayat a Beirut, nei pressi della roccaforte di Hezbollah a Dahiyeh. Le immagini mostrano il parziale crollo di un edificio a più piani. L’uomo era segretario personale di Qassem. "Harshi era uno stretto collaboratore e consigliere personale del Segretario Generale di Hezbollah, Naim Qassem, e svolgeva un ruolo centrale nella gestione del suo ufficio e della sua sicurezza", si legge in un comunicato dell'esercito.

L’ANALISI

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Dopo il poderoso attacco di ieri da parte d’Israele in Libano, durante il quale sono state sganciato oltre 160 bombe su quelli che l'esercito israeliano ha definito obiettivi militari come centri di comando e depositi di armi di Hezbollah, non si hanno più notizie di Naim Qassem, il segretario generale del gruppo sciita. Alcune indiscrezioni non confermate, vorrebbero per morto anche quest’ultimo che, dalla sua nomina a capo di Hezbollah, non si è mai fatto vedere in pubblico. Qassem, 73 anni, è stato uno dei fondatori di Hezbollah, movimento del quale è stato vicesegretario generale per molti anni, mentre il “partito di Dio” era guidato da Hassan Nasrallah.