Le Forze di difesa israeliane hanno rivendicato l’uccisione nei raid di ieri a Beirut di Ali Yusuf Harshi, segretario personale del leader di Hezbollah Naim Qassem. “Stretto collaboratore e consigliere personale, Harshi svolgeva un ruolo chiave nella gestione e nella sicurezza dell’ufficio di Qassem”, fanno sapere le Idf in un post su X, nel quale riferiscono anche di aver colpito due importanti valichi utilizzati da Hezbollah per spostare armi a sud del fiume Litani, insieme a circa 10 depositi di armi, lanciatori e centri di comando nel Libano meridionale.

La Cina ritiene che la sovranità e la sicurezza del Libano non devono essere violate e che la vita e i beni dei civili devono essere protetti. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, commentando nella quotidiana conferenza stampa a Pechino i raid israeliani di ieri, che hanno provocato almeno 254 morti e 1.165 feriti, in gran parte civili.

Mao ha sottolineato che “la sovranità e la sicurezza del Libano non dovrebbero essere violate” e che “la sicurezza della vita e dei beni dei civili deve essere garantita”.

Air France ha annunciato la proroga della sospensione dei voli verso il Medio Oriente fino al 3 maggio. Tale decisione è stata presa prima del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. «A causa della situazione di sicurezza in queste destinazioni e della continua chiusura dello spazio aereo ai voli commerciali, la compagnia aerea è costretta a prorogare la sospensione dei voli da/per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riyad fino al 3 maggio 2026 compreso (ovvero fino al 4 maggio 2026 per i voli in partenza da Dubai)», ha specificato Air France.