Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

La lettera di 9 leader (più il Canada). "Tregua un sollievo, contribuiremo alla libertà di navigazione". Allo studio i piani operativi per lo Stretto

L'Europa reagisce alla tregua. E non da sola. È anzi un nuovo fronte comune quello che porta anche il Canada nell'alveo di un collettivo interesse da tutelare. Sfornato un documento firmato ieri da 10 tra capi di Stato e di governo, torna l'attivismo delle medie potenze: oltre a incoraggiare "rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale", giudicata dai leader "fondamentale per proteggere la popolazione civile iraniana e garantire la sicurezza nella regione", Italia, Francia, Germania, Danimarca, Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e governo canadese, provano anzitutto a scongiurare una crisi energetica globale.

La nota congiunta dei principali Paesi del Vecchio continente, assieme ai presidenti di Commissione e Consiglio europeo, mette da parte le sensibilità diverse sulle azioni della Casa Bianca concentrandosi sul risultato raggiunto da una diplomazia oliata in primis dal Pakistan. Bene il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e la riapertura parziale di Hormuz, si legge nella nota; a cui si aggiunge il Giappone, con la premier Takaichi che dopo un colloquio col presidente iraniano Pezeshkian sposa gli input del gruppo Ue confermando la volontà di consolidare un partenariato strategico che tocca già economia, tecnologia, ricerca e sicurezza. L'obiettivo, per i firmatari, ora è "negoziare una rapida e duratura fine della guerra" possibile "solo attraverso mezzi diplomatici", ricorda il gruppo a cooperazione rafforzata con attori extra-Ue.