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Il discorso del segretario del Pd era debole e preconfezionato e sembrava rivolgersi più ai suoi alleati che alla premier

Giorgia Meloni ha parlato per quasi un’ora, oggi, durante la sua informativa alla Camera. È stato un discorso che ha toccato tutti i principali temi di attualità politica, anche i più difficili, davanti ai quali però la premier non ha arretrato. E nonostante i contenuti concreti del suo intervento, per Elly Schlein quello del presidente del Consiglio è stato “un discorso di autoconvincimento, lei ci sfida ma avete già perso quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Si vede che avete molta voglia di tornare all'opposizione, vi accontenteremo”.

La segretaria del Partito democratico ha replicato con una certa baldanza, quasi arroganza, al discorso di Meloni: “Non si preoccupi, presidente Meloni, toccherà a noi costruire l'alternativa con gli alleati e in mezzo alle persone. Toccherà a noi attuare fino in fondo la Costituzione che avete provato a stravolgere”. Una sicurezza che non trova però conferme in quel “Paese reale” da cui Schlein vuole “mandare cartoline” a Meloni, visto che tra alleati già discutono per chi dovrà essere il leader di una coalizione di sinistra. “La vostra Italia è basata sul lavoro povero e precario. Toccherà a noi approvare il salario minimo, combattere la precarietà e il part time forzato, il congedo partitario, occuparci della sicurezza del lavoro, fare una legge sui rider. L'articolo 32 garantisce il diritto alla salute ma con il suo governo gli italiani che rinunciano a curarsi sono aumentati a 6 milioni. Voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone”, ha attaccato Schlein. Secondo la segretaria anche l’approccio per garantire la sicurezza nelle scuole è sbagliato, nonostante l’escalation di violenza: “Voi pensate ad un approccio tutto securitario. Cosa pensate di risolvere con i metal detector nelle scuole, senza metterci dentro gli psicologi?”.