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Era solo lo scorso 14 settembre quando la leader del Pd si lasciò sfuggire un anatema che, nel giro di appena tre settimane, si è rivelato un clamoroso boomerang dopo le sconfitte del centrosinistra nelle Marche e in Calabria
Ora è ufficiale: l'incontestabile successore di Piero Fassino, in tema di profezie, è Elly Schlein. Dopo il fulmineo uno-due che il campo largo ha subìto tra Marche e Calabria, tornano infatti più attuali che mai le parole che la segretaria nazionale del Partito Democratico aveva pronunciato non più tardi dello scorso 14 settembre in occasione della chiusura della Festa dell'Unità (o, meglio, Unit*) a Reggio Emilia. Ecco la frase incriminata che ha compiuto oggi a stento le tre settimane di vita: "Dico a Giorgia Meloni: abituatevi a perdere. Perché uniti e compatti vi batteremo: prima alle elezioni regionali e poi alle politiche. Non ve lo faremo più il favore di dividerci".
La leader dem desiderava porre l'accento sulla necessità di restare uniti a sinistra, che sicuramente è dettaglio tutt'altro che scontato: "Continuiamo a lavorare insieme sui temi concreti. Non facciamo l'errore di arrivare all'ultimo. Non perdiamo tempo in competizioni fra noi, ogni minuto passato in polemiche al nostro interno è un minuto in meno speso a pungolare il governo sulle sue mancanze". Tutto molto interessante, non c'è dubbio: peccato che le due batoste arrivate in una settimana scarsa dalle zone di Ancona e di Catanzaro per il Pd per tutto il centrosinistra "unito" non possono fare altro che provocare tutta una serie di battute ironiche contro la leader dem.






