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I dubbi di Pd e alleati: "Dovrebbe aiutare lei a individuare un candidato vincente"

Angelo Bonelli, uno dei dioscuri della sinistra radicale, lo ha confessato addirittura a Pier Ferdinando Casini, che per storia e cultura è all'estremo opposto del «campo largo». «Elly potrebbe aspettare - gli ha sussurrato - ha tempo per puntare a Palazzo Chigi. Se aiutasse ad individuare un candidato vincente sarebbe una vera leader». L'altro dioscuro, Nicola Fratoianni, ne ragiona a voce alta a piazza Montecitorio: «Ha appena quarant'anni. Se guidasse il processo per trovare un nome competitivo assumerebbe la statura del leader».

Finché è il moderato Ernesto Ruffini ad avere dei dubbi sulla Schlein («non la vedo come premier») ci sta. È un competitor e rappresenta l'altra faccia del campo largo. Ma quando i dubbi si materializzano alla sinistra di Elly forse è arrivato il momento di riflettere. Anche perché i ragionamenti non rientrano nella sfera delle demonizzazioni ma dei consigli che puntano a non sprecare un patrimonio potenziale di livello, qual è la Schlein, ancora però acerbo per Palazzo Chigi. È chiaro, infatti, che se fallisse la segretaria del Pd non avrebbe altre chance. Berlusconi e Prodi sono durati perché entrambi hanno vinto il primo duello elettorale. Francesco Rutelli è finito nell'oblio perché alla prima prova ha fallito. Come pure per D'Alema, che arrivò al governo sullo schema «quando passa il treno va preso», sa benissimo che la sua parabola discendente cominciò proprio da lì ma aveva un'altra età rispetto alla Schlein. Il «paradosso Elly» è che potrebbe bruciarsi senza varcare la soglia della stanza dei bottoni. Per cui non vale il paragone con Renzi che è arrivato alla presidenza del Consiglio dopo una solitaria marcia nel deserto dalla provincia al comune di Firenze e ingaggiando una battaglia epica contro la vecchia dirigenza del Pd. E tantomeno con la Meloni che prima di varcare il portone di palazzo Chigi a 45 anni aveva fatto il ministro tre lustri prima: la Schlein non sa neppure com'è fatto un ministero.