ROMA. Giorgia Meloni lancia la sfida ed Elly Schlein la raccoglie. La premier va all'attacco diretto della segretaria Pd in almeno due passaggi del suo intervento, quasi irridendola per il suo «testardamente unitaria» nel costruire la coalizione di centrosinistra e accusandola di mentire sui numeri dei lavoratori precari. Lì per lì Schlein incassa con un mezzo sorriso, poi, quando arriva il suo turno, mostra di accettare l'approccio di Meloni: toni da comizio e via alla campagna elettorale per le Politiche.
L’INFORMATIVA DELLA PREMIER
Meloni: “Governerò fino alla fine. Se la crisi in Iran peggiora, sospendere il Patto di stabilità”
La leader dem snocciola tutte le cose che il governo non ha fatto e ripete più volte «toccherà a noi» rimediare, realizzare, ottenere. Un crescendo di critiche e promesse, con le tribune dell'Aula di Montecitorio piene e la diretta tv in corso.
«Da come parla sembra voler stare all'opposizione - dice Schlein a Meloni - non si preoccupi, la accontenteremo». Postura da leader della coalizione, mentre urla l'ennesimo «toccherà a noi» la segretaria si porta la mano al petto: spera che tocchi a lei.








