Le ragioni, secondo la presidente del Consiglio, sono due: la prima che il leader del Movimento 5 Stelle, a differenza della segretaria del Pd, anche negli anni passati, è venuto alla rassegna «senza imporre alcun vincolo». Lo ha fatto pure quando era a Palazzo Chigi. La seconda motivazione, invece, è che, secondo Meloni, non spetta al capo della maggioranza «chi debba essere il leader dell’opposizione, quando il campo avverso non ne ha ancora uno». Non a caso, nel centrosinistra, è all’ordine del giorno, un dibattito su "primarie sì, primarie no". Sarebbe un’offesa alla democrazia. Motivo per cui chi ha le redini del Paese, rispettando il ruolo istituzionale affidatole dai cittadini, sarebbe disponibile esclusivamente a un dibattito aperto con entrambi i leader della minoranza. Nello stesso giorno. Un confronto unico.
Atreju, Meloni incastra Schlein «Confronto, ma pure con Conte». Ma Elly rifiuta: «Ridicolo»
La premier Meloni non solo accetta il vis a vis con la segretaria del Pd, ma è addirittura pronta a sfidare entrambi i leader dell’opposi...











