Le forze armate statunitensi resteranno "dentro e intorno all'Iran" fino alla piena applicazione del "vero accordo" negoziato dai due Paesi, "includendo navi, aerei, personale militare e ulteriori munizioni". Lo ha scritto il residente degli Stati Uniti Donald Trump sulla piattaforma sociale Truth. Sui negoziati Usa-Iran grava ancora la minaccia di Teheran: "Colpiremo Israele per i raid sul Libano". E resta il nodo dello Stretto di Hormuz: i pasdaran hanno annunciato una nuova chiusura. Di seguito le principali notizie della giornata:
Trump e la ripresa delle ostilità - Donald Trump ha definito il rispetto dell'intesa per un cessate il fuoco di due settimane "altamente probabile", ma ha avvertito che, in caso contrario, le ostilità riprenderebbero con un'intensità "più grande, migliore e più forte di quanto si sia mai visto". Il presidente ha ribadito che l'obiettivo resta impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari e garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, che "resterà aperto e sicuro".
Hezbollah, "razzi su un kibbutz in risposta alla violazione di Israele della tregua" - Il gruppo libanese Hezbollah ha dichiarato giovedì di aver lanciato razzi contro Israele in risposta alla "violazione" della tregua tra Stati Uniti e Iran, riporta Afp. La dichiarazione è giunta un giorno dopo che Hezbollah aveva affermato di avere il "diritto" di rispondere a una serie di attacchi israeliani che hanno colpito il Libano. "In risposta alla violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte del nemico", Hezbollah ha preso di mira il kibbutz israeliano di Manara, vicino al confine con il Libano, "con un lancio di razzi" nelle prime ore di giovedì, si legge in un comunicato di Hezbollah.






