TREVISO - A qualcuno, vedendo la foto, sarà venuto in mente il famoso abbraccio fra Vialli e Mancini. Al netto della differenza di importanza dell’avvenimento in questione (lì la vittoria all’Europeo 2020 di calcio, qui il successo su Tortona), vedere Marcelo Nicola e Riccardo Pittis avvinti e commossi a fine gara fa una certa impressione. Perché se quelli erano i “gemelli del gol”, i nostri sono i “gemelli del canestro”: quei sei anni (1998-2004) alla Benetton Basket hanno cementato una fratellanza che oggi, dopo oltre 20 anni, è salda più che mai tra il coach di Treviso Basket e uno dei membri del relativo Cda. «Una foto che rappresenta molte cose - spiega Pittis - un’amicizia che dura da tanti anni e rappresenta la felicità per qualcosa maturato da quella nostra amicizia: il fatto che io sia nel Cda e che Marcelo sia subentrato a metà stagione è nato da lontano. In quell’abbraccio c’è la gioia per qualcosa a cui entrambi teniamo tanto, la condivisione della felicità come la condividevamo da giocatori».
Aver battuto Tortona è stato un bel passo avanti: ora le ultime 5 gare, che per Sassari e Cantù saranno 4. Un buon punto di partenza.
«Avere due punti in più a disposizione è certo un vantaggio, ma li devi conquistare: diciamo che abbiamo una chance in più. A me sabato scorso della Nutribullet è piaciuta particolarmente una cosa, quella che alla fine ha fatto la differenza: ciascun giocatore ha capito qual è il suo ruolo e ciò che deve fare per l’utilità della squadra. E cioè se devi giocare 35 minuti e tirare 30 volte o stare in campo 3 minuti e difendere forte. Questo potrebbe essere il valore aggiunto in vista della volata finale».






