CITTADELLA (PADOVA) - Nei primi istanti pensava si trattasse di uno scherzo telefonico. Ormai lontanissimo il pensiero di poter rivedere l'amatissimo amico a quattro zampe. Invece era tutto vero e ieri, a otto anni dal furto, è tornato dalla sua famiglia d'origine che aveva perso ogni speranza di riaverlo in casa. È il risultato certamente più particolare dell'intervento coordinato della Polizia locale Nordest Vicentino-Ambito di Sandrigo (Vicenza), coadiuvata dal Servizio veterinario dell'Ulss 8 Berica, che si è svolto ieri.

L'attività ha permesso il recupero di numerosi cani randagi che da tempo gravitano nei pressi del campo nomadi di via Galvani a Sandrigo. L'operazione, coordinata dal comandante Filippo Colombara, è stata effettuata in seguito a numerose segnalazioni di aggressioni dei cani a persone a piedi o in bicicletta, lungo il torrente Astico. Risultato che ha dato emozione particolare al personale è stato il cane meticcio nero-focato, risultato essere stato sottratto ben otto anni fa da un abitazione di Cittadella.

Contattata telefonicamente dagli agenti la legittima proprietaria, che appunto era ben lontana dall'idea di rivedere il proprio cane, ha confermato la sparizione dell'animale e poco dopo ha potuto riottenere il suo fedele compagno dopo un'assenza particolarmente lunga. L'operazione ha portato al recupero di diversi altri cani aggressivi e privi di microchip, ad esclusione di quello rubato che era in regola con le disposizione di legge per gli animali d'affezione. Elemento questo che ha reso possibile la restituzione dopo quasi dieci anni. Com'è comprensibile, grande la festa per il ritorno dell'animale. Date le difficoltà logistiche, sono stati già pianificati altri interventi di cattura, anche con l'ausilio di gabbie trappola e sotto il diretto controllo del Servizio veterinario dell'Ulss 8 Berica. Quanto effettuato testimonia l'impegno della Polizia locale Nordest Vicentino e dei servizi sanitari per la sicurezza pubblica e il benessere animale.