CITTADELLA (PADOVA) - Le ha girato intorno, l'ha annusata ed osservata, e poi ha espresso tutta la sua gioia nel rivederla. I sette anni di forzata distanza sono stati annullati quasi in un attimo, segno di come gli affetti non risentono del tempo che passa. Soprattutto quando si tratta di cani.
Questa è la storia di Cartier (nella foto, come era da cucciolo e come è oggi), un cane meticcio che mancava da anni dalle braccia di Sara Carlotto, ventiduenne di Cittadella, studentessa universitaria a Milano, che lo credeva scappato. Le è stato restituito dalla Polizia locale Nordest Vicentino-Ambito di Sandrigo (Vicenza) diretta da Filippo Colombara, che, coadiuvata dal Servizio veterinario dell'Ulss 8 Berica, nei giorni scorsi aveva recuperato numerosi cani randagi da tempo presenti nel campo nomadi di via Galvani a Sandrigo.
Tra loro anche Cartier, l'unico con il microchip. È stato possibile restituirlo alla famiglia d'origine per il quale ormai era solo un bel ricordo: «Quando mercoledì mattina mamma e sorella mi hanno telefonato a Milano dicendomi che stavano andando in canile a Vicenza perché avevano ritrovato Cartier, non ci credevo. Mi sono messa a piangere per varie ore - racconta Sara –. Sono salita immediatamente in macchina per raggiungere la mia famiglia».







