Roma, 8 apr. (askanews) – Torna al cinema “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, il docufilm, per la regia di Simone Manetti, prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango ritorna nelle sale di tutta Italia come reazione alla decisione del ministero della Cultura di escludere l’opera dai finanziamenti per le opere cinematografiche. Sono più di 60 le sale, anche grazie al sostegno di Circuito Cinema, che hanno deciso di riprogrammare il documentario; già a partire da oggi nelle città di Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze.
“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” era uscito come evento il 2, 3 e 4 febbraio scorso, dopo l’anteprima a Fiumicello (UD), in occasione dei dieci anni dalla uccisione del ricercatore italiano ritrovato nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2015. “Ritornare in sala è la risposta migliore a chi vuole a tutti i costi che questo documentario sia una battaglia di una sola parte” ha commentato Domenico Procacci, fondatore e produttore di Fandango. “I cinema sono luoghi democratici dove chiunque può capire, indignarsi e vedere con i propri occhi, aldilà del credo politico, quello che è successo e sta succedendo riguardo a una vicenda che continua a chiedere verità e giustizia. ‘Giulio continua a fare cose’, dicono spesso Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini: tornare in sala con questo documentario è una di quelle”.













