Dopo il mancato finanziamento del Ministero della Cultura e la polemica che ne è scaturita Tutto il male del mondo, il film di Simone Manetti sul ricercatore Giulio Regeni fortemente voluto dalla famiglia, torna in più di 60 cinema.
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Lo annuncia il produttore e distributore Domenico Procacci. Che dice: “Ritornare in sala è la risposta migliore a chi vuole a tutti i costi che questo documentario sia una battaglia di una sola parte. I cinema sono luoghi democratici dove chiunque può capire, indignarsi e vedere con i propri occhi, aldilà del credo politico, quello che è successo e sta succedendo riguardo a una vicenda che continua a chiedere verità e giustizia. ‘Giulio continua a fare cose’, dicono spesso Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini: tornare in sala con questo documentario è una di quelle”.
Torna in 60 sale il doc su Giulio Regeni - Tutto il male del mondo
Il film, prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango, torna quindi in sala anche grazie al sostegno di Circuito Cinema, già a partire da oggi nelle città di Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze. “Non entro nel merito delle decisioni della commissione, anche se non nascondo una certa sorpresa e amarezza” dichiara Mario Mazzarotto, produttore insieme ad Agnese Ricchi di Ganesh Produzioni. “Posso dire che il film ha già trovato il suo pubblico, ha ricevuto un riconoscimento importante come il Nastro della Legalità e sarà presto trasmesso da broadcaster come Sky e Rai. Anche i risultati in sala dimostrano un’attenzione molto forte: è stato uno dei documentari più visti al cinema negli ultimi anni, con numerose proiezioni sold out”.













