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8 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:39

Una frana “gigantesca” per cui si stanno valutando le soluzioni, in attesa che il suo movimento si fermi. A fare il punto sulla situazione sul fenomeno che ha spaccato in due l’Italia è stato il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, che ha sottolineato la complessità degli interventi necessari. L’area, ha spiegato, è oggetto di valutazioni geologiche approfondite per verificare la stabilità del fronte franoso e garantire condizioni di sicurezza prima di qualsiasi intervento. Solo dopo queste verifiche sarà possibile ipotizzare una riapertura, anche parziale, delle infrastrutture. Tuttavia, la dimensione della frana di Petacciato (Campobasso) – nota da 110 anni e riattivata probabilmente dalle piogge torrenziali dei giorni scorsi – impone di ripensare completamente i lavori già in corso, inclusi quelli idraulici progettati per mitigare il rischio.

Il fenomeno ha riaperto una ferita profonda lungo la dorsale adriatica, interrompendo uno dei principali assi di collegamento del Paese e mettendo in evidenza la fragilità strutturale di un territorio storicamente esposto al rischio idrogeologico. Il movimento franoso, con un fronte di circa quattro chilometri che scivola verso il mare, ha paralizzato contemporaneamente traffico ferroviario, autostradale e viabilità ordinaria, con ripercussioni che vanno ben oltre i confini regionali.